Finalmente torna sulla scena Cristiano De André, il miglior polistrumentista d'Europa, un musicista preparatissimo, (diplomato in violino al Paganini di Genova), un compositore sensibile. Ritorna con un tour estivo (cui seguirà quello invernale nei teatri) in cui Cristiano interpreterà le canzoni di Fabrizio, riarrangiandole e con sonorità diverse. Un passaggio doveroso per chi ha ascoltato quelle canzoni sin da quando era bambino, per chi, sia pure da piccolo, ascoltava il padre parlare con Luigi Tenco nella stanza accanto. Ma Cristiano è un artista che ha dimostrato già quanto sa fare e nel 2010 tornerà anche a pubblicare un album di canzoni proprie.
L'ultimo suo lavoro era stato nel 2003 un live in studio "Un giorno nuovo" con l'omonima canzone con cui nello stesso anno aveva preso parte al Festival di Sanremo e altri undici brani tratti da dischi precedenti. In realtà l'ultimo Cd era stato quindi "Scaramante" (di cui parleremo in un articolo pubblicato sotto) del 2001 che è il disco della maturità. Ma allora a che cosa è dovuto tutto questo silenzio dopo il 2003?
Cristiano è un uomo sincero: "E' stato un periodo maledetto. Troppi lutti, mi sono venute a mancare figure molto importanti per la mia vita e ho avuto un crollo emotivo". Ora Cristiano ha metabolizzato il lutto (in poco tempo ha perso il padre, la madre, il nonno e lo zio), si è rimesso in forma ed è pronto. Il suo pubblico lo aspetta per chiedergli, come si fa tra veri amici: "Dove ci eravamo lasciati"? E Cristiano che di palcoscenico se ne intende sa che non sono molti gli artisti che possono permettersi di sparire per troppi anni e nonostante questo restare nel cuore dei fan.
Il tour estivo Il tour s'inizia a giugno nei grandi spazi tipici dell'estate e prosegue in autunno nei teatri. Questo significa privilegiare un repertorio musicamente più potente negli stati e nelle piazze con suoni forti. Con Cristiano non suoneranno i musicisti storici che facevano "squadra" con Fabrizio e questo per una scelta precisa: avere degli arrangiamenti e un suono diversi. Il coordinatore del gruppo è Luciano Luisi del team storico di Zucchero il quale, in occasione del tributo a Faber al Carlo Felice di Genova nel 2000 fece un'interpretazione memorabile di "Ho visto Nina volare". Il regista è Pepi Morgia, un nome, una garanzia visto che ha firmato le scenografie e le luci dei migliori concerti italiani. Dal tour è scaturito un Cd-Dvd e, infine, nel 2010 arriverà l'attesissimo disco inedito. Undici le canzoni inserite nel Cd: Megu Megun; A Cimma; Ho visto Nina volare; Se ti tagliassero a pezzetti; Smisurata preghiera; Verranno a chiederti del nostro amore (che Cristiano ha dedicato alla madre); Amico fragile; La canzone di Marinella; Quello che non ho; Fiume Sand Creek; Il pscatore.
La biografia Cristiano è nato a Genova il 29 Dicembre 1962. Sin da piccino ha una gran propensione per la musica: "Riusciva a suonare anche con le noci", avrebbe detto Fabrizio. Fatto sta che se non ha mai suonato le noci oggi suona tutto. A 11 anni incominciò lo studio della chitarra per poi diplomarsi al Consevatorio Paganini di Genova in violino. Da adolescente per lunghi periodi vive a Tempio che dventa la sua seconda città. A diciannove anni fonda la band "Tempi duri" assieme a Carlo Facchini, un musicista conosciuto attraverso Massimo Bubola, i quali facevano un soft rock molto gradevole per l'epoca. (Il 33 giri dal titolo Tempi duri è pubblicato nel 1983). La storia del gruppo che avrebbe aperto i concerti di Fabrizio nel 1982 dura poco, interrotta dalla partenza di uno dei componenti del gruppo, Lobi Pimazzoni, per il servizio militare. Cristiano è sin dall'inizio un musicista ispirato e, esaurita l'esperienza della band, incomincia la "carriera" da solista. Nel 1985 è a Sanremo tra le Nuove proposte e vince il premio della critica con il brano Bella più di me. Era ancora tempo di dischi singoli (Elettrica, Dimenticandoti) cui seguiranno l'album del 1987 e ancora L'albero della cuccagna (1990 con pezzi come Natale occidentale e Senza famiglia) . Nel 1992 la celeberrima Canzoni con il naso lungo che dà il titolo a un altro disco importante nel quale, tra gli altri titoli, c'è anche il bellissimo "Invincibili".
Sanremo, Sul Confine e Scaramante Nel 1993 Cristiano trionfa a Sanremo con Dietro la porta e vince pure il premio della Critica e il premio Volare. Il padre Fabrizio stava compiendo una tournée nei teatri e da Perugia fece una dedica "a quel giovane amico entrato a Sanremo come figlio d'arte e uscito adulto". Dietro la porta è un pezzo molto "cantautorale" ed è la svolta artistica per Cristiano che dopo avrebbe pubblicato i suoi migliodi lavori: Sul Confine nel 1995 e Scaramante nel 2001.